Nel tardo pomeriggio ci troviamo per una breve passeggiata, cena a Pigozzo, e per finire ascolteremo le canzoni dei "I PETOLS"
Ritrovo Euro Spin Ponte Florio alle ore 17,30
Petols, trent'anni da... Beatles
Le canzoni dei Fab Four tradotte in dialetto, da «Ecciù» (Hey Jude) a «Vuto veder» (Come together)
Trent'anni di attività musicale, trent'anni di risate e di spensieratezza del gruppo che ha veronesizzato i Beatles, i Petols, che ad esempio hanno traformato Back in the U.S.S.R. in El Bepi el taca a R.U.S.S.A.R. e Come together in Vuto veder. Ed un compleanno così particolare merita una grande festa, stasera dalle 20 al ristorante La Bastia, in via Roma 36 a Nogarole Rocca.
Questi sei lustri sono passati in allegria e nello stesso spirito goliardico che animava Renato Castellazzi (chitarra, tastiere, flauto, sax, armonica, violino e voce) e Lucio Erlati (chitarra e voce) nel 1982. Buon compleanno, dunque ai protagonisti, che dal 1985 sono diventati un quartetto, proprio come i Fab Four che li hanno ispirati. In effetti, Adone Bovi (batteria) ed Enrico Murari (basso) quell'anno si trasformarono da membri della Beat Generation band a componenti effettivi dei Petols. Nel 1992 Mauro Lippi subentrò a Bovi alla batteria.
Il gioco cominciò un paio d'anni dopo l'iniziativa dei napoletani Shampoo, che «tradussero» in partenopeo i testi dei Beatles. Venne così l'idea di una risposta veronese ai «Beatles di Napoli». Lucio e Renato si divertivano a registrare su cassetta le loro elaborazioni dialettali. E il successo fu immediato ed inaspettato, con Ie stè bei (Yesterday), Ecciù (Hey Jude), Che film fai (I feel fine) e Schei (Help), ma anche con pezzi di altri autori, come Johnny B Goode diventata Giani no. E arrivarono così la seconda, la terza e la quarta cassetta fatta in casa e poi finalmente il primo album registrato professionalmente, Lassemo star i Bitols, e più recentemente i cd Petols e Petols 2.
Se all'inizio c'erano diversi puristi scandalizzati dal «sacrilegio», poi i detrattori si rarefecero e fu alla fine apprezzato l'aspetto goliardico di tutta la faccenda. Pensiamo alla tragedia goliardica in tre atti Ifigonia in culide, liberamente tratta nel 1928 da Ifigenia in Aulide di Euripide, diventata il simbolo assoluto della goliardia. Ed è proprio questa la traccia seguita dai Petols, che resistono immarcescibili, pure dopo trent'anni di non-carriera, di non-tournèe (anche se sono stati spesso chiamati a festival dedicati a Lennon e soci), di non-guadagni e di non-notorietà mondiale, ma sempre con un sorriso da Lucignolo all'angolo della bocca e tanto divertimento giovanile, che dicono essere rigenerante.
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