Ritrovo in Corso Milano all'inizio della pista ciclabile vicino al ponte, alle ore 21
E' consigliabile indossare calzature, e abbigliamento comodo, portare una bottiglietta d'acqua, una torcia, uno spolverino, e l'ombrello.
In caso di condizioni meteo incerto, consultare prima di partire da casa il blog o telefonare al n. 3483921029.
Completato il terzo e ultimo tratto della pista ciclabile lungo canale Camuzzoni: da corso Milano a via San Marco.
Il percorso ciclopedonale sviluppandosi lungo il Canale Camuzzoni collega la diga del Chievo al Viale Colonnello Galliano e da qui proseguirà verso Piazza Brà, Stazione Porta Nuova e Piazza San Zeno.
Questa pista collega quindi la Circoscrizione 3^ con il centro storico, ma arrivando fino alla diga del Chievo, può raccordarsi anche con il percorso che prosegue lungo il canale fino a San Vito al Mantico, verso Bussolengo.
La pista, nell'ultimo tratto, è stata protetta da una recinzione e da dissuasori per evitare l’accesso ad auto e motocicli.
I lavori, costati 326 mila euro, hanno compreso anche l’adeguamento dell’impianto semaforico tra via San Marco e via Colonnello Galliano e l’installazione di nuove isole spartitraffico, degli allacciamenti di acqua ed energia elettrica e della segnaletica orizzontale e verticale.
La nuova illuminazione rende fruibile il percorso ciclopedonale in sicurezza anche nelle ore notturne.
riferimento.
Villa Pellegrini Marioni Pullè è una villa situata in via Aeroporto Berardi a Chievo (frazione di Verona). È detta anche villa Pullè e quindi talvolta confusa con villa Pullè Monga Galtarossa di San Pietro in Cariano.
Si tratta di una villa neoclassica o neopalladiana con palazzina eclettica che unisce il Neorinascimento (nella facciata) con l'esotismo (la parte laterale e retrostante); la veste attuale è dell'architetto Ignazio Pellegrini (XVIII secolo).
È patrimonio culturale[1] ed è di proprietà dell'Inps[2].
Questa pista collega quindi la Circoscrizione 3^ con il centro storico, ma arrivando fino alla diga del Chievo, può raccordarsi anche con il percorso che prosegue lungo il canale fino a San Vito al Mantico, verso Bussolengo.
La pista, nell'ultimo tratto, è stata protetta da una recinzione e da dissuasori per evitare l’accesso ad auto e motocicli.
I lavori, costati 326 mila euro, hanno compreso anche l’adeguamento dell’impianto semaforico tra via San Marco e via Colonnello Galliano e l’installazione di nuove isole spartitraffico, degli allacciamenti di acqua ed energia elettrica e della segnaletica orizzontale e verticale.
La nuova illuminazione rende fruibile il percorso ciclopedonale in sicurezza anche nelle ore notturne.
riferimento.
| Villa Pellegrini Marioni Pullè (include il parco e palazzina dei servizi) | |
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La villa nel 2010
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| Ubicazione | |
| Stato | |
| Regione | Veneto |
| Località | Chievo |
| Indirizzo | Via Aeroporto Berardi |
| Informazioni | |
| Condizioni | pericolante nel tardo XX secolo e XXI secolo |
| Costruzione | XVII secolo - XVIII secolo rifatto ed aggiunti edifici di servizio |
| Ricostruzione | probabilmente tardo XVIII secolo |
| Stile | Villa: Neoclassico o Neopalladiano. Palazzina: Neorinascimentale o Neopalladiano, Esotico, Eclettico (unisce più stili diversi nello stesso edificio) |
| Uso | Residenza signorile, residenza per ospiti e servitù, servizi per i residenti |
| Piani | Palazzina (primo piano). Villa: ali (piano terra in facciata, primo piano nel retro), corpi laterali (primo piano), corpo centrale (secondo piano). |
| Realizzazione | |
| Architetto | Ingnazio Pellegrini tardo XVIII secolo ultima veste |
| Ingegnere | Ingnazio Pellegrini |
| Appaltatore | Avvio: Giacomo Fattori - Angela Pellegrini. Termine: Tommaso Pellegrini |
| Costruttore | Ingnazio Pellegrini |
| Proprietario | Inps |
| Proprietario storico | Famiglie: Fattori, Pellegrini, Marioni, Pullè, Istituti Ospedalieri di Verona |
Retro della villa con i vasi di gronda (rimossi nel XX secolo) e Re Umberto I
Interno della villa ai tempi di Re Umberto I
Si tratta di una villa neoclassica o neopalladiana con palazzina eclettica che unisce il Neorinascimento (nella facciata) con l'esotismo (la parte laterale e retrostante); la veste attuale è dell'architetto Ignazio Pellegrini (XVIII secolo).
È patrimonio culturale[1] ed è di proprietà dell'Inps[2].
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