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giovedì 19 maggio 2016

22/5/2016 ESCURSIONE




Domenica 22, escursione non impegnativa adatta a tutti da San Peretto di Negrar a Pojega, dove visiteremo il parco profittando della giornata a ingresso libero.
Percorso ad anello su sentieri ben segnati
Ritrovo al parcheggio Famila, Saval alle ore 9,30, o a San Peretto di Negrar alle ore 10

Il pranzo sarà al sacco

Avvertenza importante! La partecipazione all'attività è libera e gratuita ed è effettuata con la collaborazione di tutti i partecipanti aderenti , i quali costituiscono un gruppo autogestito e sollevano perciò i promotori da ogni responsabilità per qualsiasi inconveniente possa verificarsi durante l'escursione e/o i trasferimenti . Il loro intervento si limita all'aggregazione su un programma comune. Non è necessaria alcuna iscrizione, basta trovarsi nel luogo dell' appuntamento all'ora indicata.    

ALLA "SENGIA SBUSA"

sulla collina di Negrar (Valpolicella)

Una torre di calcare alta poco meno d'una cinquantina di metri, alcune cavità, già riparo, si dice, dell'uomo preistorico e di ancor meno probabili eremiti, un piccolo arco naturale, in posizione dominante la vallata di Negrar, possono ben essere il pretesto per una facile escursione tra vecchie contrade e ordinati coltivi di viti e ciliegi, su bei terrazzamenti al sole. La "Sengia Sbusa", perché forata da una piccola grotta, è ben visibile dal fondovalle, così come la sottostante contrada di Preperchiusa (prea pertusa, appunto, cengia sbusa). Si parte da San Peretto di Negrar, ai piedi del bel campanile romanico, il meglio conservato di tutta la Valpolicella.
Itinerario:
S. Peretto (m 204) - Villa La Sorte (m 259) - Contrada Trentin (m 398) - Contrade Siresol e Berna (m 466) - Sengia Sbusa (m 595) - Case Antolini (m 610) - Preperchiusa (m 421) - Castello di Negrar (m 303) - Pojega (m 201) - Negrar (m 189).

Difficoltà:
E (facili sentieri, ben tracciati e segnati.)
Tempo/dislivello:
ore 4,30; m 250 circa.
Accesso:
da S. Peretto di Negrar.

I Giardini di Pojega





DIMORE STORICHE ITALIANE
Straordinaria occasione domenica 22 Maggio 2016 a Negrar, in Valpolicella. In occasione della giornata dedicata alle “Dimore storiche italiane” sarà possibile visitare (gratuitamente) il giardino di Pojega nell’antica, omonima, tenuta dei Conti Guerrieri Rizzardi.

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Il giardino di Pojega è uno degli esempi più straordinari dei giardini “colti” all’italiana. Fu creato per essere “posato” sulla distesa di vigneti che da secoli rappresentano la vita della regione e così ora ci appare: un cuscino appoggiato su di un prezioso broccato dalle delicate sfumature di tenero smeraldino.
Magnifici i contrasti di colore: è il trionfo del verde, dal più tenero al cupo, all’oro e al rame che, con il variare delle stagioni, accompagnano la vita di Pojega. Fu commissionato dal conte Antonio Rizzardi (1742-1808) all’architetto Luigi Trezza (1752-1823), uno dei massimi architetti del ‘700 veneto, e realizzato tra il 1783 e 1796.

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Antonio Rizzardi volle creare un giardino che «contenesse angoli segreti quali già vagheggiati da poeti e filosofi» e il cui centro fosse il “desiderio del cuore”, rappresentato a Pojega dalla fontana rotonda racchiusa da quinte in cipresso, mortella e lauro. A questa umanistica e arcadica ispirazione desiderò unire anche un grande senso della scenografia e del paesaggio, facendo di Pojega il “trionfo della prospettiva”.

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Luigi Trezza preservò il concetto di giardino all’italiana, spettacolare e formale, conciliandolo con un concetto di disegno romantico, che realizzò nel boschetto. Nella sua struttura, il giardino di Pojega, i cui disegni sono conservati nella Biblioteca Civica di Verona, acquisirà notorietà come l’ultimo del suo genere a essere creato in Italia.
Il giardino si estende su un’area di 35 mila metri quadri ed è disposto su tre diversi livelli paralleli, con un’appendice semicircolare dalla quale è stato ricavato il “teatro di verzura”. Di chiara ispirazione greca, con siepi di bosso, il teatro presenta sette ordini di gradinate in bosso intersecate da tre volate di gradini ed è uno dei più conosciuti al mondo.

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Il giardino "Teatro di Verzura"

L’azienda Guerrieri Rizzardi è sorta dall’unione di due antiche famiglie, quella dei Conti Guerrieri di Bardolino e quella dei conti Rizzardi di Negrar, un’unione che portò alla fusione non solo delle famiglie ma anche di due tenute vitivinicole di pregio, tradizionale appannaggio delle nobili famiglie affermatesi tra il Quattrocento  e il Settecento sotto il dominio della Serenissima Repubblica di Venezia.

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Oggi l’azienda agricola Guerrieri Rizzardi è proprietaria di vigneti e cantine in ognuna delle zone classiche di Verona: Valpolicella, Bardolino e Soave, e produce e distribuisce i vini con proprio marchio a livello internazionale.

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Dalle Tenute in Valpolicella Guerrieri Rizzardi produce i seguenti cru: Pojega ripasso, Clos Roareti, Villa Rizzardi Amarone e Calcarole Amarone. In occasione della giornata delle “Dimore storiche” sarà offerto ai visitatori un assaggio di Pojega ripasso. E sarà aperto il punto vendita.

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Info: Giardino di Pojega, via Pojega 10,
37024 Negrar Valpolicella, Verona
info@pojega.com ; www.pojega.com
Tel 045. 7210028 (8:30-12:30/14- 18)
mail@guerrieri-rizzardi.it 
www.guerrieri-rizzardi.it 

Come Arrivare al Giardino di Pojega

In Auto:Autostrada A22 Modena/Brennero, Uscita Verona Nord. Proseguire per Trento-Valpolicella, giunti a San Pietro in Cariano seguire per Negrar. A Negrar seguire indicazioni per Giardino.
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